Team Building: non solo arrampicate sugli alberi…

Il Team Building è un aspetto fondamentale nello sviluppo delle organizzazioni. Il termine significa letteralmente ‘creare una squadra’ e consiste nella formazione di un gruppo di persone finalizzata al miglioramento dei rapporti fra di loro e fra ciascuno di loro e l’organizzazione (o altri componenti l’organizzazione) cui appartengono. Sin dagli anni ’60 sono stati sviluppati modi fi realizzazione di team building, dapprima negli Stati Uniti e poi un po’ in tutoli mondo ed oggi non vi è organizzazione – in particolare, le aziende – che non realizzi o pensi prima o poi di realizzare del team building, al fine di valorizzare gli individui e migliorare il clima generale.

Le modalità di realizzazione del team building sono naturalmente molto diverse, ma quelle più in voga possono esser ripartite in due grandi categorie:

a) analisi comportamentale in situazioni particolari, finalizzate ad obiettivi dati: viene creato un setting particolare (una caccia al tesoro, una gara culinaria, una crociera in barca, un trekking in natura, …) ed i partecipanti al gruppo sono richiesti di partecipare e raggiungere certi obiettivi. L’intento è di analizzare le dinamiche che emergono in situazione solitamente inusuali e riflettere insieme su come si sono sviluppati comportamenti individuali e di gruppo, come è emersa della leadership, quali siano i vantaggi della co-operazione, come sia percepita la mission, …

b) analisi dei tratti caratteriali: l’approccio qui è essenzialmente diagnostico, relativamente alla personalità ed al modo di comunicare di ogni singolo componente il team. L’obiettivo perseguito è la consapevolezza di ‘chi si è’, ricavata da vari test (es. quelli basati sugli indicatori Myers-Briggs) e di come si può interagire al meglio con altri ‘tipi’ di personalità’.

Vi è un terzo approccio, decisamente diverso da quelli descritti che si basa invece sulle dinamiche comunicative che sono alla base della terra ‘trasformativa’ del conflitto: tale approccio si basa sull’assunto che sia la soddisfazione dei componenti un team che l’efficienza generale dello stesso, dipendano dalla qualità dell’interazione all’interno del team. Tale qualità può essere interpretata in termini idi processi di empowerment e recognition, come nel conflitto interpersonale, ed il ruolo del facilitatore nel team building presenta notevoli assonanze con quello del mediatore.

Si tratta di un approccio ancora poco utilizzato in Italia. È perciò decisamente interessante l’evento in programma il 1° di dicembre 2017 a Mestre (15-18, al Quid Venice Airport hotel) di introduzione al modello.

La partecipazione è gratuita.

Per info: https://www.adrquadra.com/ita/eventi/incontro-di-approfondimento-team-building-nel-modello-trasformativo-venezia-mestre-1-dicembre-2017.php

locandina:  20171201 Team Building flyer

 

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